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Valentina e Andrea avvolti dal velo nel cortile di Schloss Freudenstein

Valentina & Andrea

Schloss Freudenstein · Alto Adige

Il mondo li ha portati lontano. L’amore li ha riportati a casa.

Ci sono storie che attraversano città diverse e poi scelgono di tornare a casa per celebrare ciò che conta davvero.

Valentina e Andrea sono entrambi altoatesini. Dopo gli anni trascorsi a Milano per gli studi, Londra è diventata la città del loro lavoro e della loro vita. Per il matrimonio hanno scelto di ritrovare le proprie radici, portando con sé quell’eleganza discreta e internazionale che li rappresenta.

A Schloss Freudenstein ogni scelta parla di loro: raffinata senza essere rigida, ricercata senza eccessi. Nell’Orangerie, il rosa dei fiori e delle candele incontra il bianco delle tavole, il verde del paesaggio e la luce che attraversa le grandi vetrate.

L’atmosfera ricorda quella di un giardino inglese: romantica, luminosa, curata in ogni dettaglio eppure profondamente naturale. I lampadari di cristallo sospesi sopra i tavoli aggiungono una nota preziosa, senza togliere leggerezza all’insieme.

Ma la bellezza più autentica è nella loro complicità: negli sguardi, nei gesti e in quel modo elegante e spontaneo di stare l’uno accanto all’altra.

È un matrimonio che unisce le loro radici altoatesine, gli anni milanesi e la vita londinese in una sola, bellissima atmosfera.

Fotografie · Lukas Hanifle

Le scarpe di Valentina accanto al pianoforte
Andrea si prepara davanti allo specchio
Valentina con il suo bouquet
Gli ultimi dettagli dell’abito di Valentina
Valentina nel cortile del castello
Valentina arriva alla cerimonia
Valentina e Andrea si baciano
Un gesto affettuoso tra Valentina e Andrea
Valentina e Andrea accanto all’auto tra i cipressi
Fiori e candele nell’Orangerie
La tavola fiorita nell’Orangerie
L’allestimento dell’Orangerie con vista sulle montagne
I bouquet dai toni rosa
Valentina durante la cena
La tavola elegante nell’Orangerie
Un momento della cena sotto i lampadari dell’Orangerie

Da Londra all’Alto Adige, portando a casa tutto ciò che erano diventati.

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